Gli abitanti di Montaldo de Castro lo definiscono un “mostro ecologico”: enorme, incompiuto. Centrale nucleare Direttamente sulla costa occidentale dell'Italia, a 120 chilometri a nord di Roma, c'è una ferita aperta per gli abitanti di una comunità di 8.000 anime, dove un tempo gli Etruschi gestivano fiorenti commerci. Originariamente doveva essere operativo nelle regioni dell'Italia centrale di Montalto di Castro, al confine con Toscana e Lazio. Nel sito scelto nel 1976 dovevano essere costruiti due reattori ad acqua bollente con una potenza di 1009 MW ciascuno, ordinati alla General Electric nel 1973/1974.
Il permesso di costruzione fu concesso nel 1979 e il reattore fu costruito nonostante l'opposizione degli ambientalisti. A seguito dell'incidente del reattore nucleare di Harrisburg/Three Mile Island e delle crescenti proteste Ambientalisti Tuttavia, il programma energetico del governo italiano è stato ritardato – e alla fine interrotto del tutto. La decisione finale arrivò nel giugno 1988, quando il governo annullò tutti i progetti per nuove centrali nucleari.
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